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Geologia - GIS - Aerofotogrammetria
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GIS è l'acrononino di Sistema Informativo Geografico: si tratta di uno strumento che permette di inserire informazioni su mappe georeferenziate, quindi ogni informazione è legata ad un punto specifico nello spazio.
I software GIS permettono di creare dei veri e propri archivi geografici informatizzati. L'esempio più comune che tutti noi usiamo quotidianamento è quello di Google Maps: una mappa sulla quale troviamo informazioni riguardanti lo stato del traffico e di eventi meteorologici estremi.
Sull'ambiente GIS è possibile inserire qualunque informazione che possa essere rappresentata con una mappa, quindi in ambito geologico è possibile creare carte geologiche, carte geomorfologiche, carte idrogeologiche.
Ma GIS non è solo un software per disegnare: permette di effettuare delle vere e proprie analisi partendo dai poligoni disegnati o da immagini raster, come lo sono i modelli digitali di terreno (DTM, DSM). Attraverso questi modelli è possibile ricavare l'andamento topografico del terreno, riconoscere le forme geomorfologiche e ricavarne le relative carte, analizzare l'esposizione delle aree della mappa e la loro pendenza.
GIS permette anche di effettuare la triangolazione di punti GPS ai quali sono assegnati dei valori, come potrebbero esserlo le quote di falda di piezometri, le quote di una nuvola di punti, valori di concentrazione di un composto chimico, valori di temperatura dell'aria o di inquinanti, e crearne delle mappe.

Da quanto descritto si capisce come la connessione tra rilievo aerofotogrammetrico e analisi GIS possa essere un potente mezzo di analisi del terreno e della morfologia, passando da mappe scaricabili da piattaforme regionali e nazionali con definizione di 5-10 m per pixel, a mappe con un risoluzione di 1-2 cm per pixel, ideali per studiare nel dettaglio la situazione locale dell'area oggetto di studio.
Un ottimo campo di applicazione è quello del monitoraggio dei fenomeni franosi, in quanto replicando lo stesso volo su di un'area di dissesto, è possibile verificare il movimento del corpo di frana nel tempo, e quantificarlo con precisione.





